top of page

Fotografare una cassetta di ortaggi

  • Immagine del redattore: Dario
    Dario
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Mettere insieme delle verdure appena raccolte in una cassetta di verdura, e fotografarle può sembrare un gesto così semplice. Eppure è diventato, per me, uno dei momenti più densi di significato delle mie settimane.


Mi fa pensare, ogni volta, al senso e alla bellezza di questo lavoro.

Mi fa pensare alle persone che ho incontrato lungo il cammino.

Mi fa pensare alla frenesia, alla tecnica e all'entusiasmo che servono per raccogliere tutto ciò che occorre a comporre una cassetta.


Ho ricordi molto cari delle giornate di raccolta: la sveglia all'alba; il vedere e il sentire, sullo sfondo, amici e volontari che raccolgono; la corsa a lavare, a fare i mazzi e a confezionare, mentre si chiacchiera degli argomenti più disparati e interessanti.



La prima foto è del primo luglio 2023. Quel giorno, dopo mesi di lavoro che sembrava avermi prosciugato l'anima, l'aspetto familiare di quelle verdure — e il pensiero che sarebbero entrate nella casa di qualcuno — mi diede un capogiro. Tornato a casa, mi sedetti e mi vennero le lacrime.


La seconda è dell'ottobre 2023. Le cassette autunnali sono sempre le più belle: varie, colorate, saporite. È difficile esprimere quanta emozione mi susciti la vista di questa cassetta. Dentro c'è tutto: la progettazione, la passione, la fatica, lo sfinimento, il mestiere, l'intuizione, la follia, la condivisione, la perseveranza, lo studio, la perdita, l'amicizia, l'amore, la dedizione, e molto, molto altro.



La terza foto è del giugno 2024, una delle cassette primaverili più belle che abbiamo fatto qui a OrtoForesta.



Questa foto è di oggi. Di questi tempi vedo immagini come questa ovunque: uno sfondo di legno e le verdure disposte sopra. Sono felice di vedere che sempre più contadini condividono — con i clienti e tra di loro — la bellezza e l'abbondanza di ciò che raccolgono quotidianamente. È divertente notare come ognuno abbia il proprio stile (io sono inutilmente puntiglioso sulla disposizione delle verdure in queste foto.)


A volte, di recente, mi sono sorpreso troppo stanco e indaffarato per godermi il gesto di comporre la disposizione e di scattare la foto. E rendermene conto mi ha rattristato. È un richiamo al fatto che ogni azione è, prima di tutto, interiore. Per me non ha alcun senso fare qualcosa di materiale, se la mia disposizione interiore non è in sintonia con quel gesto.



L'ultima foto è in realtà la prima foto di una cassetta che io abbia mai fatto, a Exeter, nel 2019.


Negli anni ho scattato tantissime foto di tantissime cassette. Cercando di esprimere, con una composizione semplice, l'atmosfera della raccolta, l'atmosfera della stagione, l'inclinazione del mio cuore. Questo gesto semplice è diventato un rito e un rifugio. Un richiamo settimanale alla bellezza che mi è stata regalata.


 
 
 

Commenti


Blog

bottom of page